percorso di gioco urbano

Owo Music Academy è il nuovo percorso di gioco musicale per le vie del centro di Torino

Pochi giorni fa, a ridosso del lancio del nuovo percorso di gioco urbano di One Way Out, Owo Music Academy, abbiamo incontrato Lorenzo e Andrea, due dei nostri game master storici per farci raccontare cosa hanno appena creato.  Quello che leggete di seguiti è un resoconto mixato di ciò che ci siamo detti sul processo creativo di Owo Music Academy!

Una Urban Experience per le vie di Torino

Owo Music Academy non è una escape room, non proprio, almeno. Si tratta di una delle nostre Urban Experience, la seconda creata (la prima è l’Alchimista) ed è prenotabile da pochissimi giorni, una novità assoluta.

Perché abbiamo deciso di fare un percorso esterno sulla musica?

L’input iniziale è stato quello di Eurovision. L’occasione sembrava quella buona per scoprire quanto è musicale Torino, la nostra città. L’avventura che abbiamo creato si giocherà nel centro storico di Torino, toccando alcuni dei luoghi più belli della città. 

Come si chiama e come sarà strutturato il nuovo percorso di gioco urbano?

La nuova “urban experience” (che fa più figo) si chiama Owo Music Academy e sarà composta da 8 giochi a tema musicale sparpagliati in punti di interesse diversi. La squadra di giocatori sarà guidata da un’app nei vari step e avrà a disposizione una mappa e una valigetta con degli strumenti utili alla risoluzione degli enigmi lungo il percorso.
Per farlo occorrono almeno 90 minuti, secondo le nostre stime, e ci sarà da correre molto. 

Qual è la prima cosa da fare quando si crea un percorso di gioco esterno come questo?

Si parte di solito dalla ricerca delle location anche perchè tutto è legato agli elementi a disposizione nei punti di interesse prescelti, quindi questa è decisamente la parte più impegnativa. In base a quello che si trova sull’ipotetico percorso, ci si fa ispirare per la creazione di alcuni giochi, legati appunto al punto prescelto, che sia una piazza, una statua, una scritta, una panchina, può essere qualsiasi cosa (di fisso e stabile possibilmente).

E poi, qual è la fase di creazione successiva al sopralluogo?

Si associano dei giochi a degli elementi fisici e a dei luoghi reali e poi si crea un percorso coerente. Una volta pronto il percorso si verifica che tutto abbia senso. E lo si fa con delle vittime sacrificali che provano il gioco per la prima volta.
Di solito si tratta di amici, parenti, persone a cui si vuole male anche (ridono ndr). I primi in assoluto sono stati gli altri colleghi.

E come sono andati i primi test?

Un disastro, come sempre. Certe criticità si possono valutare solo nella fase pratica e con un occhio esterno. C’è stato un momento di sconforto in cui abbiamo dovuto rivoluzionare tutto. Abbiamo cambiato quasi tutti i giochi, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Il processo creativo è durato circa 3 mesi e adesso siamo partiti. Il gioco sta piacendo molto a chi ha deciso di provarlo. 

Per chi è adatto questo gioco? 

Per chi ama la musica, per chi ama Torino, per chi vuole scoprire qualche angolo della città giocando. E sicuramente piacerà a tutti gli appassionati di giochi e logica.
È perfetto per chi vuole essere introdotto al mondo delle escape room in maniera “soft” e senza essere “chiuso” in una stanza. 

Quante menti ci sono volute per la creazione di Owo Music Academy?

Nella fase iniziale eravamo già la metà di mille: abbiamo lavorato in 5 per la creazione dei giochi, poi nella fase successiva ci è voluto l’aiuto di tutto lo staff. Ognuno ha dato il suo contributo, il nostro collega Mattia è stato quello che si è speso di più per la causa. Andrea, qui presente, è il nostro bravissimo grafico che si è occupato di tutto quello che è visivo: supporti cartacei per il gioco vero e proprio, grafica digitale e materiale promozionale.
In un secondo momento è intervenuta la nostra content manager Grazia per dare forma e coerenza alla storia che lega tutti i giochi. 

Ma chi è Madama Claretta?

Madama Claretta è ovviamente un personaggio inventato, ispirato a suor maria Claretta di Sister Act. Nel nostro caso è un’insegnante di musica molto dotata che attraverso l’app guiderà tutti i giocatori nel percorso verso il successo. Potete vederla come una sorta di Mary Poppins, una buona, ma anche severa, a tratti un po’ Alessandra Celentano, la più temuta insegnante di ballo della TV. Ci serviva un personaggio guida per accompagnare le squadre nel loro percorso in Owo Music Academy e lei era il personaggio perfetto, un po’ sabauda, un po’ artista.
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