One Way Out Escape Room Torino e la sua esperienza nei team building raccontata da chi li fa

Team building a Torino - Escape Room

One Way Out Escape Room Torino viene scelta per fare Team Building più o meno da quando è nata, nel lontano 2015. Oggi abbiamo intervistato Grazia per sapere il punto di vista di un’addetta ai lavori sulle esperienze di team building ed eventi aziendali in One Way Out.

Come mai le aziende scelgono One Way Out per fare un team bulding?

Tutto parte dalle escape room. Se non ci avete mai pensato in effetti può sembrare strano, ma una escape room si presta moltissimo a fare un team building. Immagina: siete in gruppo, avete un obiettivo, un tempo prestabilito da non sforare e non avete idea di cosa possa accadere in quei 60 minuti che avete a disposizione. Ci sono molte affinità con il mondo del lavoro, direi. utilizzo del pensiero laterale, gestione del tempo e dello stress. Occorrono molte soft skill insomma per portare a termine bene una escape room. In più in questo contesto ci si diverte anche, questo non sempre capita a lavoro!

Quanti tipi di team building si possono fare da voi nel mondo Escaoe Room?

Difficile rispondere, sono molte le offerte che abbiamo per le aziende. Chi non ha bisogno di particolari esigenze può decidere di venire semplicemente a giocare una o più stanze classiche nostre che mettiamo a disposizione, portando il suo personale HR o eventuali selezionatori, valutatori e sfruttare le dinamiche che nascono nel gioco per fare delle valutazioni, se interessano. Dal canto nostro possiamo mettere a disposizione, oltre al supporto dei game master, anche dei tutor che aiutano i partecipanti a comprendere meglio le dinamiche di gioco e l’esperienza fatta. Ricordiamoci poi che c’è sempre chi viene a fare un team building esclusivamente per fare gruppo e divertirsi.

Le escape room mobili: scatole di enigmi!

Se invece le esigenze cambiano e ci chiedono qualcosa in più, possiamo sbizzarrirci. Una soluzione davvero elastica sono le escape room mobili. Si tratta di escape room che possono essere allestite ovunque, una soluzione “smart”, come direbbero i nostro colleghi milanesi. Una di queste “stanze” mobili dura 20 minuti ed è un’esperienza ridotta rispetto alla classica stanza da cui fuggire, però troviamo le stesse dinamiche classiche della versione da un’ora e il vantaggio è che si possono portare ovunque. Si allestiscono velocemente, non hanno bisogno di corrente e quindi sono un ottimo compromesso per molte occasioni, anche perché ne abbiamo parecchie a disposizione e, vista la velocità del gioco, questo ci consente di far giocare centinaia di persone in poche ore.

Quali escape room mobili avete?

Al momento abbiamo disponibili quattro escape room mobili: Apollo XI, Cluedo Compact, La via di Anubi e la Bomba. Tutte hanno almeno una copia, cioè possono essere giocate da almeno due squadre contemporaneamente.

Qual è la più bella tra le escape room mobili?

Difficile dirlo per noi, di solito la Bomba fa sempre la sua figura perché sembra davvero una valigetta con una bomba sul punto di brillare e alla fine del gioco, devi tagliare il cavo giusto per evitare che tutto “esploda”.

Avete altre soluzioni?

Certo come dicevo ci sono diversi servizi di team building che possiamo offrire. Un paio di anni fa abbiamo sviluppato un format che definiamo “creativo”: si chiama Build Your Escape e consiste nel costruire effettivamente una piccola escape room.Di solito questa attività incuriosisce molto le aziende perché lascia spazio alla fantasia e all’ingegno dei partecipanti.

Come funziona?

In sostanza offriamo un kit, una scatola con dentro un sacco di materiali curiosi che apparentemente non c’entrano nulla tra loro. Sembra la scatola di Art Attack: colla forbici, un paperino, molti fogli con stampe, cartine geografiche, e molte altre chicche che preferiamo non svelare. Infine dentro ci sono delle piccole scatole e dei lucchetti. I giocatori devono costruire una storia e una serie di enigmi, diciamo uno scheletro di escape room e poi realizzarla fisicamente, scrivendo indizi, giochi e impostando i lucchetti in modo che tutto funzioni correttamente.

Sembra molto difficile!

Sembra, ma in realtà non lo è. Prima della fase di “creazione”, i giocatori provano sempre a risolvere almeno una escape room mobile, proprio per capire bene di cosa si tratti e per immedesimarsi in chi poi dovrà risolvere la loro creazione.

Chi gioca la loro escape “fatta in casa”?

I loro colleghi! Siamo un po’ sadici. A questa attività di solito partecipano almeno un paio di gruppi, così i gruppi si scambiano le escape room create e ad esempio il gruppo A gioca la stanza creata dal gruppo B e viceversa. Qui viene fuori un po’ di rivalità, ma soprattutto si vede se i partecipanti hanno effettivamente capito il funzionamento di una escape room. Si vede chi ha creato dei giochi impossibili per mettere in difficoltà i colleghi e chi invece punta più sullo spirito di squadra.

Il team building più divertente a cui hai partecipato?

Il team building per noi sono sempre un momento interessante più che divertente. Però lo scorso anno per un cliente molto importante abbiamo organizzato una serie di team building in giro per tutta Italia. Un team di noi game master si muoveva a bordo di un furgoncino con tutto il materiale necessario a far giocare i clienti nelle varie location. Per noi ovviamente è stata un’esperienza molto bella anche a livello umano, è stato un team building nel team building. Per il cliente è stato importante poter contare sempre sui soliti 6/7 game master di fiducia che seguivano tutte le tappe del loro tour.
Noi avevamo ritmi serrati di lavoro il giorno dell’evento, ma ci prendevamo sempre il tempo per una bella cena, una volta terminato il “dovere”e poi solitamente partivamo la mattina dopo per tornare a casa, a seconda di dove fosse il luogo dell’evento.
La tappa più bella è stata in assoluto Roma: la pasta alla gricia ha ripagato le 12 ore di viaggio in due giorni!

Perché un’azienda dovrebbe scegliere One Way Out per organizzare un team building?

Perché è un’esperienza che sicuramente i partecipanti ricorderanno di aver fatto. L’adrenalina del gioco, insieme alla curiosità per le nostre attività straordinarie (nel senso di fuori dall’ordinario), secondo me crea un mix di grande valore, sia per i giocatori che per chi organizza e vede la soddisfazione sui loro volti o nei loro racconti!